Il Novecento (dagli anni 70 ad oggi)

“Tempus fugit… (questo me lo ricordo da quando vivevo nell’antica Roma!)

Mi ritrovo in un “fast food” (un posto dove si mangiano panini imbottiti) e mi accorgo di essere già negli anni 80; niente più pantaloni a zampa né camicioni hippie, qui tutti i ragazzi e le ragazze indossano strani giubbini imbottiti (sì, come i panini) che chiamano “piumini”, jeans stretti e scarpe da ginnastica. E se guardo per strada vedo eleganti signore (un po’ aggressive, per la verità) che vestono tailleur con giacche dalle spalle enormi, alte cinture in vita e strette gonne al ginocchio. Tutto corre veloce, agli ideali di pace e amore si è sostituito l’idolo denaro. Ma la moda è colorata e divertente!
Però…tempo dieci anni e cambia tutto di nuovo: ai colori sgargianti si sostituisce il nero “minimale”, ai ciuffi di capelli cotonati capelli lunghi ultrapiatti, all’ottimismo nuovi venti di guerra. Sono arrivati gli anni 90, che in un attimo spazzano via tutti gli eccessi del decennio precedente.
Da lì ad arrivare ad oggi è un attimo: mi sembra di aver iniziato ieri il mio viaggio nella moda ed eccomi già arrivata alla conclusione. Siamo nel 2000, e la moda è ormai un pout-pourri di stili, colori, tendenze. Ognuno veste come gli va, non esistono più diktat né regole precise. E in fondo, è meglio così. Anche se la libertà a volte è mal gestita, io mi trovo bene in quest’epoca di telefonini e “connessioni”… e credo mi fermerò qui.
E’ stato un viaggio entusiasmante, spero sia piaciuto anche a voi.
Baci dalla vostra Lucy e a presto!”

 

Riproduzione vietata

© tutti i diritti riservati

 

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *