Madre della sposa e sposa over 50: i look più adatti

Il periodo delle cerimonie è alle porte, e in un matrimonio la madri degli sposi sono sicuramente delle protagoniste. Soprattutto la mamma della sposa ha un ruolo fondamentale e certamente il suo look è il più commentato e oggetto di attenzioni; il galateo la riveste di un ruolo molto importante come “padrona di casa”: sarà la prima a giungere in chiesa insieme ai testimoni e avrà il compito di accogliere tutti gli invitati.

Vediamo quindi insieme quali sono le regole base per un outfit elegante e raffinato, scegliendo con cura stile, tessuti e colori.

Innanzitutto bisogna sempre tener conto dello stile del matrimonio, dell’orario e della location. Ma anche di qualcosa in più: della nuova consapevolezza di se stesse e del proprio corpo che cambia…in meglio, se lo sappiamo valorizzare!

COLORI E STAMPE

Per quanto riguarda i colori, assolutamente banditi il bianco e il nero, come regola generale per tutte le invitate. Via libera ai pastelli polverosi come l’azzurro cielo, il rosa cipria, champagne e le tonalità del verde, l’elegantissimo grigio, il tortora e il rosa salmone se la cerimonia è al mattino o a colori più intensi come ilblu navy, il verde smeraldo, il bordeaux, rame, verde petrolio, bronzo, grigio scuro, oro scuro, e grigio argento se si svolge verso sera.
Riguardo le stampe, sia geometriche che floreali , meglio evitare quelle troppo impegnative e importanti :vanno scelte di dimensioni medio piccole, con contrasti non troppo aggressivi.

 

  

 

TESSUTI

Seta, velluto, chiffon, crêpe e tutti i tessuti leggeri sono da preferire, mentre il lino, il cotone e i materiali più casual sono da escludere in ogni caso. Il pizzo può essere un’ottima alternativa ma dobbiamo considerare la sua trama come una fantasia, quindi per il matrimonio va abbinato ad accessori in tinta unita.

Il pizzo più corposo è meno formale ed è preferibile al mattino, mentre per la sera sono adatte le versioni più leggere e impalpabili, mai troppo trasparenti.

 

LUNGHEZZE

Per le cerimonie al mattino l’abito sarà al ginocchio o appena sotto; per la sera invece possiamo puntare sul tubino (non si sbaglia mai) oppure su lunghezze al polpaccio e semilunghe, se il matrimonio è molto formale. Il lungo è estremamente impegnativo e va riservato solo alle cerimonie che si svolgono in location particolari come ville d’epoca e castelli.

Se cerimonia e ricevimento si svolgono al mattino, un tubino è sicuramente una soluzione pratica e sempre adatta.

Anche il pantalone può essere molto elegante ed è una valida alternativa all’abito lungo: è più comodo e facile da indossare, copre le gambe per chi ha questa esigenza, è più moderno e sofisticato.

  

 

ACCESSORI

Un tema delicato per la mamma della sposa, ma in generale per tutte le invitate, è coprire le spalle e la parte alta delle braccia.

Oltre la classica stola, si può ovviare al problema con un abito che copra già la spalle e le braccia, lasciandoci libere nei movimenti.

Per un matrimonio di giorno è possibile abbinare una borsa di dimensioni medio-piccole da portare a tracolla o a braccio, per la sera scegliere invece una clutch o bustina preziosa, laminata oro o argento o impreziosita da ricami.

Anche la scelta delle scarpe è abbastanza delicata, perché deve conciliare eleganza e comodità.

La scarpa chiusa è sempre più formale del sandalo aperto; un buon compromesso è il modello chanel.

Per il giorno una scelta elegante e furba è il beige nude: si abbina con tutto e allunga otticamente la gamba. Quanto alla forma del tacco, assecondate la struttura di caviglia e polpaccio: gamba sottile vuole tacco sottile, gamba robusta vuole tacco più spesso.

Per la sera via libera a modelli più eleganti e materiali più preziosi.

Riguardo il cappello, è indicato solo per le cerimonie al mattino o ricevimenti all’aperto, mai di sera. Per gli altri invitati, è bene ricordare che il cappello al matrimonio si porta solo se ad indossarlo è anche la madre della sposa.

Quanto alle regole del Galateo, in luoghi chiusi, come in chiesa, le donne possono tenerlo (a differenza degli uomini). Devono invece toglierlo quando ci si siede a tavola.

 

Infine, ma non ultima, la cura di sé per un giorno così importante, è fondamentale: trucco sobrio e naturale, un profumo delicato, soprattutto di mattina, smalto su mani e piedi, soprattutto se le scarpe mostrano le dita.

 

SECONDE NOZZE

E se invece ci si sposa per la seconda volta, magari dopo i 50? Anche in questo caso bisogna seguire regole di galateo e dress code per evitare errori grossolani.

Generalmente le seconde nozze si celebrano secondo il rito civile. La Chiesa ammette una seconda unione solo in caso di annullamento della Sacra Rota o di vedovanza o se il primo matrimonio era stato contratto con rito civile. In caso di matrimonio religioso, il bon ton prevede una cerimonia discreta, elegante e con pochi invitati. Per le seconde nozze, la sposa è accompagnata all’altare dal futuro marito e non dal padre. Non ci sarà la marcia nuziale, né il lancio del riso.

 

Riguardo l’abito, il bianco dovrebbe essere bandito: si consigliano colori chiari come il verde acqua, il rosa pastello, il grigio ghiaccio e il beige. E’ assolutamente da evitare anche il velo che potrà essere sostituito da un bel cappello con veletta. L’ideale è un tailleur, un tubino con una bella giacca o anche un abito lungo ma sempre molto sobrio.

In linea generale sarebbe meglio anche lasciar perdere i volumi troppo importanti: niente gonne troppo ampie, niente ruches o volants eccessivi.

 

In ogni caso, qualunque sia il look scelto, il fine è sentirsi belle e a proprio agio. E vivere al meglio il giorno più felice della propria vita.

Buon matrimonio a tutte! 

 

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