Mary Quant

Ha abbondantemente superato il giro di boa dei 50 anni ma non ha nessuna intenzione di andare in soffitta, nonostante i rigurgiti moralisti che ogni tanto la vorrebbero cancellare dai nostri armadi. Parliamo naturalmente della minigonna, non un semplice capo d’abbigliamento ma un simbolo generazionale, e della sua madre naturale, la stilista londinese Mary Quant, alla quale è dedicata la mostra evento organizzata al V&A Museum di Londra.

Tutto è iniziato da un hashtag lanciato lo scorso giugno dalla curatrice della mostra, Jenny Lister: #WeWantMary, che invitava chiunque avesse in casa un pezzo originale acquistato nella storica boutique della stilista a Chelsea a presentarlo. Un’iniziativa ripresa anche dalla stampa britannica, con il “Finding Mary” che aveva sparso la voce tra chi non utilizza i social.

In mostra 200 pezzi, tra gonne, abiti cortissimi, shorts, giacche in pvc e ankle boots in plastica, creati dalla designer tra il 1955 e il 1975, ma anche fotografie e bozzetti, testimoni di una rivoluzione culturale e di costume fra le più imponenti del secolo scorso.

Pensare che Mary Quant, oggi 84enne, non ha mai badato al tanto successo ottenuto: cominciò a realizzare da sola i capi per la sua boutique, per proporre qualcosa di diverso dallo stile «maturo» che ancora imperava nella moda di inizio anni 60.

A ispirare la stilista inglese fu l’auto Mini Minor, creata qualche anno prima dal designer Alec Issigonis con l’intento di svecchiare l’automobile per adeguarla a un modo di vivere più giovane e informale. Le attribuzioni della mini ad altri stilisti non mancarono, primo fra tutti André Courrèges ,ma nonostante questo ormai la mini è universalmente associata a Mary Quant. Che peraltro, nella sua modestia afferma che “sono state le ragazze di King’s Road a inventare la mini”, facendo riferimento al fatto che erano le stesse clienti a chiedere gonne e abiti più corti, che fossero “facili e giovani”, in cui ci si potesse sentire a proprio agio per fare qualsiasi cosa. Il periodo storico fece il resto, e la mini presto diventò molto di più di quel semplice pezzo di stoffa che era, simbolo di emancipazione e ribellione.

    

Arrivò ben presto sulle passerelle  (basti pensare ai look in silver vinyl che il 26 gennaio 1968 sfilarono per Pierre Cardin), al cinema e in Tv: Gene Roddenberry immaginò in minigonna l’equipaggio al femminile del telefilm cult Star Trek. Nel tempo il fascino del capo originario non è mai passato di moda e oggi la mini continua a far parlare di sé, sulle passerelle e fuori. Sdoganata anche dall’appartenenza ad una sola generazione, quella delle giovanissime: indossata anche da cinquantenni senza nessuna voglia di invecchiare, né nel fisico né quando si tratta di guardaroba.

 

  

Jennifer Aniston                                               Sharon Stone

 

D’altra parte l’età è solo un fatto anagrafico, no?

 

“Mary Quant” – dal 6 aprile 2019 al 16 febbraio 2020 – Victoria and Albert Museum, Londra
https://www.vam.ac.uk/exhibitions/mary-quant

 

 

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *