Women in art. La settimana delle donne

Il Ministero dei Beni Culturali promuove la Settimana dei Musei che, dal 5 al 10 marzo, permette di visitare gratuitamente monumenti, gallerie, scavi archeologici e tutti i siti museali statali. In questo ambito, per celebrare l’8 marzo, sono da segnalare cinque mostre che celebrano talento, ingegno, corpo e bellezza femminile. La Galleria d’Arte Moderna di Bergamo ha allestito “Io sono”, la prima grande retrospettiva italiana che rende omaggio ala fotografa e artista viennese Birgit Jürgenssen, mentre nelle sale di Palazzo Pitti a Firenze il 7 marzo inaugura “Lessico femminile. Le donne tra impegno e talento 1861-1926”. Rispettivamente Roma e Milano ospiteranno invece “Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione” e “Una vita da scienziata”. Ancora, al Centro Pecci di Prato la rassegna “Soggetto nomade. identità femminile attraverso gli scatti di cinque fotografe italiane, 1965-1985”.

 

IO SONO
Per la prima volta in Italia la retrospettiva dedicata ad una delle più raffinate interpreti dell’avanguardia femminista internazionale, Birgit Jürgenssen; 150 lavori tra fotografie, collage, sculture, disegni  prodotti per contrastare “i pregiudizi e i modelli di comportamento cui sono soggette le donne all’interno della società” con ironia, provocazione, umorismo.

GAMeC, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, fino al 19 maggio 2019

 

 

LESSICO FEMMINILE. LE DONNE TRA IMPEGNO E TALENTO 1861-1926 

Direttamente dalle collezioni della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, una mostra che ci conduce in un percorso  che si snoda tra l’iscrizione di alcune lavoratrici all’associazione Fratellanza Artigiana, nel 1861, e il premio Nobel conferito a Grazia Deledda per il suo Canne al vento, nel 1926;  una storia che celebra il riscatto dell’immagine femminile e del ruolo pubblico delle donne nel periodo post-unitario. Attraverso oggetti e opere di artisti come il Ritratto di Grazia Deledda di Plinio Nomellini ole fotografie dei Fratelli Alinari alla bandiera in seta con ricami in oro della Fratellanza Artigiana d’Italia, il percorso documenta le molteplici espressioni del talento femminile nel campo dell’arte, della fotografia, dell’insegnamento della scrittura, della politica.

Palazzo Pitti, Firenze, fino al 26 maggio 2019

 

DONNE. CORPO E IMMAGINE TRA SIMBOLO E RIVOLUZIONE

Interamente dedicata alle rivoluzioni femminili, la mostra organizzata al GAM di Roma con il contributo di Archivia,( biblioteca che raccoglie gran parte dei documenti dei movimenti femministi degli anni ’70), ci accompagna in un viaggio che dall’Ottocento ai giorni nostri vede l’evoluzione della figura femminile nei diversi ambiti della vita sociale. Diverse le sezioni espositive (La femme fatale, gli sguardi dell’anima, l’identità inquieta, il corpo nudo, mogli e madri) composte da dipinti, statue, fotografie, alcune mai esposte.

Galleria d’Arte Moderna di Roma, fino al 13 ottobre 2019

 

UNA VITA DA SCIENZIATA

Astrofisiche, matematiche, biologhe, chimiche, farmacologhe, ingegnere, chirurghe, paleontologhe, informatiche sono solo alcune delle professioni, condotte ai massimi livelli, delle scienziate ritratte nella mostra presentata presso il CDI – Centro Diagnostico Italiano di Via Saint Bon 20 a Milano; attraverso gli scatti del celebre fotografo Gerald Bruneau, conosciamo volti e storie di alcune delle scienziate del progetto #100esperte, nato per valorizzare l’eccellenza femminile in settori ancora di dominio maschile.

CDI – Centro Diagnostico Italiano, Milano, fino al 30 giugno 2019

 

SOGGETTO NOMADE. IDENTITA’ FEMMINILE ATTRAVERSO GLI SCATTI DI CINQUE FOTOGRAFE ITALIANE, 1965-19

Gli scatti di cinque bravissime fotografe italiane (Paola Agosti, Letizia Battaglia, Lisetta Carmi, Elisabetta Catalano, Marialba Russo) ci illustrano i cambiamenti profondi dell’immagine e del ruolo femminile negli anni tra il 1965 e il 1985, passando dai ritratti glamour delle dive del cinema di Elisabetta Catalano alle foto dei travestiti genovesi di Lisetta Carmi o a quelle delle donne costrette a vivere l’orrore della mafia, scattate da Letizia Battaglia.

Centro Pecci, fino all’8 marzo 2019

  

 

 

In copertina: © Estate Birgit Jürgenssen

 

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