Il Novecento (dagli anni 40 agli anni 60)

“Il tempo scorre veloce, e io con lui… Speravo di non dover più vedere certe scene e invece eccomi qui, ad assistere al dramma di un’altra guerra: spariti i lussi degli anni Trenta, ora ci si deve arrangiare con ciò che rimane. Si riciclano i vecchi maglioni per farne cappelli, guanti e calze, le scarpe hanno suole e tacchi in legno e sughero, i cappotti e gli abiti si semplificano. Ma l’eleganza non manca e per fortuna da ogni momento difficile ci si risolleva! L’inizio degli anni Cinquanta porta una ventata di ottimismo e novità: la moda tende ad esaltare ancor di più la femminilità: il seno e le anche sono messi in evidenza, la vita stretta dalla guepière, (scomoda ma bellissima!) assumono grande importanza gli accessori, cappellini, guanti, borsa. Un nuovo grande sarto (anzi, “couturier”!) sale alla ribalta e lancia il “New Look”: si chiama Christian Dior. La linea a corolla trasforma tutte in fiori appena sbocciati, con corpini aderenti e ampie gonne a ruota, la linea ad H, più diritta, stringe gli abiti al fondo e rende il modo di camminare molto femminile! Alla fine degli anni Cinquanta Dior lancia la linea a sacco, o ad A, e il punto vita scompare, ma mi piace, è comoda ed elegante! Nel 1957, purtroppo, Monsieur Dior muore e al suo posto compare un giovanissimo couturier che modifica di nuovo la linea degli abiti: si chiama Yves Saint Laurent e con la sua linea a trapezio, fresca e giovane, conquista tutti.

Andiamo verso gli anni Sessanta e anche i tessuti cambiano: ai rasi e ai fiori si sostituiscono i tweed e i bouclè per il giorno, il broccato e le paillettes per la sera. Le fantasie sono perlopiù enormi pied de poule in bianco e nero o in tinte contrastanti o disegni geometrici.

Nella biancheria intima scompaiono definitivamente il busto e la guepière.

Io intanto passo dagli abitini strizzati in vita a quelli a sacchetto… ma come corre questa moda! Però l’ultimo che ho indossato mi piace proprio, e anche questa pettinatura e questo sfizioso cappellino! Credo li terrò su per un po’… !

Arrivederci a presto, au revoir, goodbye!”

Riproduzione vietata

© tutti i diritti riservati

 

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *