I’m not Cinderella, I just love shoes

“Ci sono due cose di cui non ne hai mai abbastanza. Buoni amici e buone scarpe”
(Carrie Bradshaw, Sex and the City)

 

 

Scarpe, scarpe, scarpe… per noi donne sono l’oggetto del desiderio per eccellenza.

Pare che l’esemplare di scarpa più antico mai rinvenuto, e in buono stato di conservazione, risalga al 3.500 A.C. e sia…una scarpa da donna! Numero 37 e mezzo, formata da un unico pezzo di pelle bovina, allacciata nella parte anteriore e in quella posteriore con una cordina di cuoio.

Ma nella Storia questo accessorio è stato amatissimo anche dagli uomini, basti pensare alle leziose scarpine di Luigi XIV dal tacco dipinto di rosso ( precursore di Louboutin!) o quelle di Luigi XV con il tacco a rocchetto che da allora è chiamato “tacco Luigi”.

 

Ma è proprio alla celebrazione della scarpa come oggetto del desiderio femminile che si rivolge la mostra “I’m not Cinderella, I just love shoes”, visitabile dal 16 novembre al 13 marzo 2019. Organizzata al T Fondaco dei Tedeschi in collaborazione con il Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi a Venezia, la mostra è un viaggio storico e psicologico nel mondo delle calzature.

In esposizione moltissimi brand internazionali quali Christian Dior, Givenchy, Emilio Pucci, Fendi, Nicholas Kirkwood, Kenzo, Loewe e Celine, come anche alcuni modelli della collezione di calzature antiche conservata nel Museo.

Circa 40 scarpe col tacco presentate al pubblico all’interno di una scatola bianca per far meglio risaltare colori e modelli, e nella quale le calzature sono posate per terra o su delle scatole, come fossero pronte per essere indossate. Questo perché sono scarpe che devono rappresentare ogni donna, e per far questo i modelli sono stati divisi in quattro sezioni, curate dalla psicologa della moda Paola Pizza, che rappresentano ognuna un profilo psicologico femminile: Eleganza equilibrata, Ambizione grintosa, Successo estetico, Creatività audace.

         

Eleganza Equilibrata Dior 1967                        Ambizione Grintosa Givenchy 2014

 

     

Successo Estetico Emilio Pucci 2003                     Creatività Audace Celine 2009

 

Ci si può rispecchiare in una di queste quattro rappresentazioni o anche in un pout pourri di tutte, perché ogni donna non è mai solo una, ma un caleidoscopio di personalità.

E questa è la versione che preferisco.

 

(immagine di copertina dal film “Cenerentola” di Kenneth Branagh – 2015)

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