Moda&Bellezza: le Donne che le hanno rivoluzionate

Nella storia del mondo, l’immagine di bellezza femminile ha cambiato volto innumerevoli volte: dalla Venere di Willendorf alle regine delle corti settecentesche fino ad arrivare alle icone pop di oggi, le donne hanno dovuto (e spesso voluto) sottostare a cambiamenti repentini e anche fisicamente innaturali pur di conformarsi al modello di bellezza imposto dalla società corrente.

Ma in tutto questo turbinìo di cambiamenti ci sono state figure femminili che sono riuscita ad unire bellezza e praticità, a valorizzare il corpo e creare un concetto di bellezza personalizzabile e non omologata, dalla parte delle donne.

I grandi nomi femminili che hanno lasciato un segno indelebile nel mondo della moda  e dell’immagine sono tantissimi e in modi molto diversi tra loro.

La più famosa e citata è senza dubbio Coco Chanel che ridefinì i concetti essenziali della moda con dei capi funzionali ma pieni di “glamour” che ancora oggi sono un must have per ogni donna: il tubino, i pantaloni, la giacca di tweed, la collana da cocktail e il tessuto jersey, stoffa fino al 1917 impiegata solo per la biancheria, sono alcune delle sue meravigliose novità. Coco Chanel lanciò anche la moda del capello corto e quello stile inconfondibile che liberò la nuova donna del ‘900 dalle costrizioni del passato. Contemporanea e in certo modo antagonista fu Elsa Schiaparelli, con il suo stile dissacratorio e creativo, frutto di collaborazioni con artisti come Jean Cocteau e Salvador Dalì, e che inventò il rosa shoking, l’uso della cerniera e l’idea del pret-à-porter.

 

C’è poi Madame Madeleine Vionnet, colei che ha cambiato i canoni dell’abito femminile negli anni ’30 del XX secolo, inventando una silhouette femminile che assunse contorni simili a quelli delle statue greche: con lei il punto vita si assottiglia ed è evidenziato con cinture sottili, le gonne diventano aderenti sui fianchi e svasate verso il fondo, il seno viene messo in risalto, il taglio sbieco  del tessuto ( innovazione assoluta) crea nuovi e femminilissimi movimenti.

 

E ancora Helena Rubinstein, la donna che all’inizio del XX secolo riuscì a fondare un impero nell’industria cosmetica e il cui nome è ancora oggi sinonimo di bellezza ed eleganza; la Rubinstein rese popolare nel mondo intero il salone di bellezza come luogo in cui le donne si ritrovavano non solo per scambiarsi consigli estetici ma anche per condividere le loro idee sul progresso e il potere sempre crescente delle donne nella società. Qui Helena insegnava non solo a curare la pelle e a truccarsi ma anche a camminare, pettinarsi, a trovare un proprio stile e una propria personalità: “non ci sono donne brutte, solo donne pigre”, ammoniva.

 

 

Per arrivare a Mary Quant,negli anni ’60 del Novecento, a cui si deve invece una delle creazioni più rivoluzionare della moda femminile del xx secolo: la minigonna. Irrompe sulle scene della moda nei primi anni Sessanta con il suo spirito anticonformista, innovativo e stravagante, prendendo spunto, per la prima volta nella storia, alla moda di strada, quello “street style” oggi così seguito; la stilista affermò più volte che furono le ragazze di King’s Road ad inventare la mini e che lei si limitò a rendere questo indumento più semplice, giovanile e pratico per il movimento.

 

Donne coraggiose e rivoluzionarie, che ci hanno aiutato, oggi, ad essere pienamente libere nelle nostre scelte e a costruirci un’immagine assolutamente personale, lontana dai clichè e dalle imposizioni.

 

 

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