Il Settecento (prima parte)

“ Ahh la Francia com’è affascinante! Nascono stili e mode una via l’altra…e tutte così estrose e creative! Adesso è il momento del Rococò(termine che deriva dal francese “rocaille” e che sta ad indicare un tipo di decorazione con pietruzze e conchiglie che abbelliva i padiglioni e le grotte dei giardini). Aggraziato, elegante, gioioso, in chiari colori pastello , riccamente decorato a motivi piccoli di gusto prevalentemente floreale, rende tutti così leggiadri! Anche troppo, a volte…

Le donne indossano la Contouche o Andrienne, veste di origine teatrale con bustino stretto e scollato e un’ampia gonna a cupola sorretta dal “panier”, una struttura a imbuto in stecche di balena.

Una variante dell’Andrienne, sciolta come una veste da camera e per prima dipinta da un pittore molto in voga in questo periodo, tale Antoine Watteau, prese il suo nome ( robe a Watteau). Poco dopo però la moda cambia ancora e il panier diventa una cupola e poi una struttura ovale molto schiacciata e allargata sui fianchi, tanto che a volte le povere signore non riescono neanche a passare attraverso le porte! E, cosa ancor più strana, cominciano ad incipriarsi i capelli con farina di riso, sicché a qualunque età le donne e gli uomini hanno i capelli bianchi! E gli uomini, poi, indossano una lunga giacca conica chiamata zimarra e una camicia piena di pizzi e merletti…e si truccano come le donne! E con che colori! Però sono così galanti…
Vado a provare anch’io uno di quei begli abiti così sontuosi…e ampi. E spero di riuscire a rientrare dalla porta di casa!
A la prochaine fois! Au revoir!

 

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