Cinema&Moda: Fever is back

Il 16 dicembre 1977 arrivava nelle sale americane “Saturday Night Fever”: la storia del commesso italo-americano Tony Manero, che incarnava le aspirazioni dei giovani in fuga dalle periferie e che il sabato sera si trasformava in una star da discoteca, ha raccontato una generazione diventando un’icona della disco music.

Il film, in versione restaurata dalla Paramount, torna per tutto il mese di dicembre nelle sale cinematografiche; a rendere possibile questo tuffo nel passato è la Cineteca di Bologna nel quadro del progetto “Il Cinema Ritrovato”, nel quarantennale dell’uscita di un film che mutò profondamente le abitudini dei giovani di allora, aprendo la strada a un nuovo modello di divertimento. Nell’Italia immersa negli anni di piombo i virtuosismi di Tony Manero annunciarono l’edonismo di massa degli anni ’80, anche se quella ventata di spensieratezza nascondeva, nel film, risvolti anche molto duri; ma la potenza della musica era molto più forte di qualsiasi messaggio e alla fine restò soprattutto quella ( il celeberrimo album dei Bee Gees che vendette all’epoca oltre 40 milioni di copie) e il look un po’ tamarro di Tony Manero sotto le luci stroboscopiche del “2001 Odissey”, la discoteca della quale divenne il re incontrastato.

E quello stesso look torna oggi insieme al film, rivisitato con il gusto degli anni 2000 ma fedele nelle linee e nello sfavillio dei colori e dei lustrini; dopo quarant’anni continuano a sedurci i pantaloni a zampa, i pellicciotti copiati da quello di Annette, i volants e le paillettes che ritroviamo sulle passerelle e nelle collezioni di moltissimi brand.

 

E chissà che non siano il preludio di un nuovo periodo di ricercata frivolezza.

 

(foto dal web)

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