Gianni Versace, Magna Grecia Tribute

Può l’Arte avvicinarsi alla Moda in maniera così tangibile da diventare materia vivente sul corpo di chi la indossa? L’esperienza dei grandi nomi del passato ci dice sicuramente di sì ( penso ad esempio agli incredibili abiti di Elsa Schiaparelli creati insieme a Salvador Dalì). Ma anche nel tempo recente abbiamo avuto testimonianza di questa eterna interazione: tra tutte, quella che ci ha regalato un grande maestro del made in Italy, precocemente scomparso 20 anni fa. Gianni Versace.
E proprio in occasione del ventennale della sua scomparsa, il 13 luglio, inaugura al Mann di Napoli una splendida mostra omaggio allo stilista innamorato dell’arte antica tanto da farne fonte di continua ispirazione per le sue collezioni.

Il titolo dell’exhibit è un ossimoro: “Dialoghi — Dissing” (termine mutuato dal rap, che sta per “scarso rispetto”), per sottolineare le due entità evidenziate, apparentemente in contrasto: ma Versace, utilizzando simboli iconografici della pittura, scultura e dei mosaici magnogreci, riusciva a far dialogare culture lontane millenni.

In rassegna, nella Sala del Cielo stellato, quindici abiti originali provenienti dalla collezione di Antonio Caravano. Accanto, sculture e opere delle sale e dei depositi del Museo, bozzetti di Bruno Gianesi, fotografie di Edoardo Tranchese e testine in terracotta provenienti dal Tempio di Demetra a Sant’Aniello, a Caponapoli, che impreziosiscono i capi esposti.

La mostra, curata dalla dott.ssa Sabina Albano e con la collaborazione scientifica di Maria Moresco, sarà visibile fino al 20 settembre 2017.

 

 

 

 

 

 

 

“Gianni Versace Magna Grecia Tribute” 
Museo Archeologico Nazionale di Napoli 
13 luglio – 20 settembre 2017

 

www.museoarcheologiconapoli.it

 

(foto e notizie dal web)

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